Ilala ilalà ilalà/ Che bella gente capisce tutto / Sa il motivo ma non il trucco/ Scruta dietro persiane vecchie ormai/ Ti fa sempre gran domande/ Poi ti intaglia come un diamante/ Aspetta che tu crolli per poter dire agli altri: «L’avevo detto io»/ Bisognerebbe stare tutti zitti/ Non dare retta neanche ai tuoi fratelli / Parlare piano piano a bassa voce / Vedi Gesù che l’hanno messo in croce / Embè Embè / Vuoi o non vuoi devi fare così/ Io sulla croce ci andrei/ Ma per chi, per chi/ Ilalà ilala ilala ilala…

Comincia a ingiallirsi il nero del livido, non è più così tanto nitido e da oggi il dolore ritorna semplicemente sottocutaneo. Ho cambiato la scheda al telefono, ho lavato nel lago lo spirito e nel farlo il tuo corpo ha finito per essermi estraneo. E’ un periodo pieno di sorprese e non si contano più le offese. che per decenza mi rimangerei. Ma ero stanco di sentirmi come uno straccio sotto a tuoi piedi, mi sarebbe esploso il cuore prima o poi. Alla parte non mi presto del povero Cristo e perchè mai tu l’hai data a me, vuoi rispondere perchè io dove finisco in quale labirinto se non c’è uscita o speranza di evadere.
Continua a ingiallirsi il nero del livido, non è più di dominio pubblico e da oggi il ricordo diventa eternamente contemporaneo. La vendetta è servita sul tavolo, da strapparti dei fili dal cofano, ma nel farlo il piacere sarà quello si momentaneo. E’ un periodo pieno di sorprese, in sottofondo a queste imprese la musica pian piano salirà. Voglio prendermi un registratore, per tenerci dentro le parole di quel proverbio che mi servirà. Alla parte non mi presto di chi è crocifisso e perché mai tu l’hai data a me, vuoi rispondermi perchè io dove finisco, in quale meccanismo se non c’è uscita o speranza non c’è nessuna certezza di evadere.
Giorni d’estate che corrono via verso le spiagge lontane, giorni che vanno e ci lasciano qui dove la pioggia cadrà. Tu che prometti il tuo amore non sai che ora ti perdo per sempre e farai in tempo a scordarti di me quando novembre verrà. Chiudi i tuoi occhi e sognami un pò prima che sia finita fra noi. Cento e più notti io rimpiangerò i nostri giorni d’estate. Presto la sera sarà su di noi e non diremo più niente. Prima che sia giorno vedrai qualcosa ci cambierà. Chiudi i tuoi occhi e sognami un po’ fingi che sia la vita che vuoi. Cento e più notti tu riposerai.


