— Alessandro Maria Nacar

La bambolina.

La bambolina cammina e cammina fra il ghiaccio e la brina un raggio di luna le illumina il viso già pronto per l’uso a tutti risponde di sì/ La bambolina la stessa di prima si espone in vetrina si piega si inchina al tempo al potere si guarda il sedere è grassa si sente così/ Cristo delle peggio borgate delle vite ammazzate buon dio dell’estate accendi un bel fuoco/ Brucia la modella smagliante sul cartello gigante e il suo triste sesso sia fine a se stesso.