— Alessandro Maria Nacar

Tomoko amava i balconi, ovunque essi sporgessero la veduta era sempre superba.

Maria tolse i sandali e con i fastidiosi sassi accumulati durante il sentiero costruì una spiaggia. Poggiò il culo su ogni brutto pensiero.

“Cosa ti rende felice?” rispose: “La pizzaaa”. Angela (quarantenne grassoccia e con un filo di baffi) era capace di farsi amare da tutti con argomentazioni semplici e un po’ stupide.

Anna non ama buttarsi in progetti irrealizzabili. Attenta alle parole voleva solo essere maneggiata con cura e suonata come un flauto dolce.

Claudia era un po’ stanca di vedere questi froci indignarsi per qualunque inezia. “Si può dire inezia vero?”

Francesca ha dimostrato a sé stessa di poter cambiare vita. Dopo sei mesi la nuova già le andava stretta, ora pensa di fare la volontaria nel sud del mondo.

Roberta era una pittrice ma lavora in obitorio. “È un lavoro che mi piace, arriva sempre nuova gente.”

Imma non si reputa speciale, negli anni la media intorno sembrava abbassarsi con costanza. Il concetto di nord e sud le sembravano una cazzata, tuttora pensa che sia il popolino ad essere il male.

Quando il timore di essere solo un disturbo divenne per Lucia una certezza ella si zittì. Mise le cuffie a volume basso e riprese a leggere.